Storia
La Fillea CGIL di Roma e del Lazio ha origini lontane. Esse si ricollegano alle prime forme organizzative dei lavoratori delle costruzioni che si caratterizzarono per le forme anarchiche e spontaneistiche con le quali nacquero.
Dai primi moti di piazza del 1° maggio 1893, che sfociarono in gravissimi incidenti a Piazza Santa Croce in Gerusalemme a Roma, l'Unione Emancipatrice rappresentò la forma organizzatrice degli edili a livello territoriale, in rapporto con la nascente FIOE (Federazione Italiana Operai Edili) e la Confederazione Generale del Lavoro.
La sua crescita fu tumultuosa e a ridosso della prima guerra mondiale determinò i primi e significativi accordi con le organizzazioni imprenditoriali locali e contribuirono poi a determinare il primo Contratto collettivo della categoria del 1919.
Dopo l'8 settembre 1943, l'organizzazione clandestina si caratterizzò per l'avversione nei confronti del lavoro obbligatorio per i tedeschi.
Nel 1945 si costituì la Filea (Federazione Italiana Lavoratori Edili e Affini) quale federazione di categoria della C.G.L. unitaria.
Nel 1956 entrarono anche i lavoratori del legno e quindi la federazione si chiamò F.I.L.L.E.A..
I momenti più significativi dell'iniziativa sindacale furono lo sciopero a rovescio negli anni '45 - '48 e la grande manifestazione del 9 settembre 1963 a Piazza S.S.Apostoli i cui incidenti, si scoprirono dopo, furono originati dall'organizzazione segreta Gladio.
Dal punto di vista contrattuale, la moderna struttura è nata negli anni '60, con la costituzione della Cassa Edile, del CEFME e negli anni '70 del CTP.
Nel 1996 è stata costituita la Fillea Cgil Lazio/Roma con l'unificazione delle strutture Cgil di Roma e Regione, dando vita a 11 istanze congressuali in tutto il territorio del Lazio.
Obiettivi
Gli obiettivi della Fillea CGIL Roma e Lazio sono la tutela dei diritti contrattuali e individuali tramite l'esercizio della contrattazione e la tutela individuale attraverso la nostra assistenza legale. Tramite una politica concertativa a vari livelli istituzionali, Governo, Regione, Province, Comuni e Stazioni appaltanti Pubbliche, lavoriamo per favorire una politica dell'occupazione attraverso una programmazione della spesa per le opere pubbliche e le scelte urbanistiche che favoriscano lo sviluppo dell'edilizia, compatibilmente con le esigenze ambientali e di vivibilità delle città.
Lotta al lavoro nero e a tutte le forme d'irregolarità presenti nel mercato del lavoro, attraverso la formazione, l'informazione e la denuncia agli organi preposti al controllo di questa piaga sociale. La lotta al lavoro nero è un impegno di civiltà per difendere il diritto fondamentale del lavoratore ad un livello minimo di garanzia sociale e per rendere meno selvaggio un mercato che tende ad escludere quelle imprese che viceversa cercano di rispettare gli accordi.