
Infortuni
in edilizia |
Riportiamo l'intervista rilascia dal segretario della Fillea CGIL di Roma e Lazio Sandro Grugnetti, pubblicata martedì 16 gennaio 2007 sul Corriere della Sera. Roma 16 gennaio 2007 |
| Infortuni
nel posto di lavoro Sandro Grugnetti Fillea CGIL Roma e Lazio: "bene la proposta di Veltroni per un tavolo sulla sicurezza". |
La
Fillea cgil di Roma e Lazio accoglie con grande soddisfazione
l’intenzione del sindaco di Roma Walter Veltroni
di attivare al più presto un tavolo di confronto
tra istituzioni, imprese e sindacati per discutere
delle misure da adottare per sconfiggere la piaga
delle morti bianche . Roma 16 novembre 2006 |
Morti
bianche in edilizia: Non bastano più le parole e non sono sufficienti gli impegni presi. |
| Non facciamo in tempo a denunciare l’infortunio mortale di un lavoratore edile che subito dopo dobbiamo denunciarne un altro. Siamo angosciati da un fenomeno, sottolinea il segretario generale della Fillea CGIL Roma e Lazio Sandro Grugnetti, contro il quale non bastano più le parole, non sono sufficienti gli impegni presi. La morte dell’operaio edile di 54 anni, avvenuta oggi a Torvajanica, è la ventesima in dieci mesi, e mette la capitale ai primi posti nella triste classifica degli infortuni mortali in edilizia. La Fillea CGIL di Roma e Lazio ha deciso la mobilitazione di tutti i lavoratori edili nei cantieri di Roma e del lazio. Roma
23 ottobre 2006 |
| Un’altra
vittima nei cantieri edili – Sono 18 nel 2006 Sandro Grugnetti, Fillea Cgil di Roma e Lazio : "è come lavorare ogni giorno su un campo minato" |
| Dopo
quella di lunedì scorso oggi un’altra
vittima nei cantieri edili romani. Ormai lo stillicidio
è quotidiano. La morte di Pietro Osnelli edile
di 59 anni, causata dal ribaltamento del camion mentre
scaricava ghiaia e sabbia in una cava a Ponte Galeria,
dimostra ancora una volta, se ce ne fosse bisogno,
che siamo come in guerra. Una guerra che i lavoratori
non hanno dichiarato a nessuno e che invece porta
già a 18 le vittime nel 2006. Roma 6 settembre 2006 |
A
Roma ennesimo incidente mortale in edilizia: il 2006
registra record negativi Fillea Cgil Roma e Lazio: faremo un Libro Bianco sulle imprese che non rispettano le norme di sicurezza. |
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La morte di un giovane edile di Aprilia, Marco Bortolomeotti
di 37 anni Roma
5 settembre 2006 |
Ennesima morte a Roma di un lavoratore edile |
Ancora un incidente mortale sul lavoro. Un operaio italiano di 56 anni e' morto mentre stava lavorando in un cantiere edile in via Saronno, nella zona di Prima Porta. Il lavoratore e' caduto dal primo piano di un palazzo in costruzione dove stava effettuando delle saldature. Roma 4 agosto 2006 |
Incidente
sul lavoro a Terracina: 2 operai morti folgorati La Fillea Cgil di Roma e Lazio :”Pronti alla mobilitazione” Sandro Grugnetti : “Basta con i bollettini di guerra in edilizia!” |
| La
tragedia di oggi a Terracina, dove hanno perso la vita
un giovane edile romeno di 16 anni ed il titolare della
ditta di ristrutturazioni, mette in evidenza una situazione
ormai insostenibile per il nostro settore. Quest’anno
ci sono stati già 15 morti nei cantieri edili
di Roma e del Lazio: 3 solo negli ultimi due giorni.
Un record tristemente negativo rispetto al 2005 quando
gli infortuni sul lavoro erano stati 12 nello stesso
periodo e rispetto al 2004 quando erano state 11 le
vittime in tutto l’anno.
La Fillea CGIL di Roma e Lazio, sottolinea il segretario generale Sandro Grugnetti, è pronta a mobilitarsi e dice basta a questo stillicidio. Quello degli infortuni sul lavoro in edilizia è un vero e proprio bollettino di guerra. La Fillea CGIL di Roma e Lazio, aggiunge Grugnetti, si adopererà con tutte le proprie forze per arginare queste tragedie; è un prezzo troppo alto per il settore che non possiamo e non vogliamo pagare. Roma
20 luglio 2006 |
| Continua
la strage nei cantieri del Lazio Sandro Grugnetti, Fillea Cgil di Roma e Lazio: "ancora una morte annunciata" |
| “Continua
la strage nei cantieri del Lazio. E’ di un’ora
fa la notizia dell’infortunio mortale avvenuto
in un cantiere di Via Anagnina, dove un lavoratore
edile di 50 anni dipendente della ditta Sorac SRL,
è precipitato nella tromba dell’ascensore
di una palazzina in costruzione, dall’altezza
del quarto piano. Non c’è stato nulla
da fare, l’operaio è morto sul colpo.” Roma 18 luglio 2006 |
Non bastano più le assurde morti dei lavoratori delle costruzioni, a questo dobbiamo aggiungere le “morti nascoste” all’opinione pubblica e agli organismi di controllo. |
|
Giugno 2006 sarà ricordato come il mese nero
delle morti bianche nel settore delle costruzioni. A
tutte le vittime nei cantieri, dobbiamo aggiungere la
morte di un operaio di 29 anni, Morini Luigi
di Colleferro, morto presso una cava per l’escavazione
del basalto in Località Laghetto, nel comune
di Montecompatri (Rm), il giorno 24\06\2006, alle prime
ore dell’alba. “Non
bastano più le assurde morti dei lavoratori delle
costruzioni, a questo dobbiamo aggiungere le “morti
nascoste” all’opinione pubblica e agli organismi
di controllo. Queste sono le dichiarazioni del Segretario Generale della FILLEA CGIL del Comprensorio Pomezia-Castelli-Colleferro-Subiaco, il Sig Marco Carletti. Roma
30 giugno 2006 |
Ennesima
morte oggi a Frosinone di un lavoratore edile |
Con la morte dell’operaio edile Angelo Boccadamo
di 45 anni oggi a Frosinone siamo arrivati a dieci infortuni
mortali nel settore dell’edilizia del Lazio nel
2006. Roma 27 giugno 2006 |
| Ennesima
vittima oggi a Roma di un lavoratore edile in un cantiere
della Roma Fiumicino. Sandro Grugnetti: chi paga ora per la morte del giovane edile? |
La
morte di edile di 24 anni Carlo Merola, rimasto vittima
di un infortunio mortale in un cantiere della Roma
- Fiumicino obbliga le imprese edili ad una riflessione
rigorosa: che prezzo debbono pagare i lavoratori edili
per lavorare? Perché le imprese non mettono
in sicurezza i lavori e i lavoratori? Perché
tanta sordità e negligenza? Roma 20 giugno 2006 |
“Basta con i morti nei cantieri del Lazio!” |
| Dall’inizio
del 2006 sono già otto le vittime di incidenti
sul lavoro nel Lazio, un numero troppo elevato nonostante
la questione sia stata ripetutamente sottoposta all’attenzione
delle istituzioni competenti.
È di oggi pomeriggio la notizia della morte di un operaio di 36 anni che ha perso la vita precipitando dall’impalcatura di un palazzo in via dell’Olmata 9, nel quartiere Esquilino a Roma. Secondo una prima ricostruzione dei fatti, l’uomo stava svolgendo dei lavori di ristrutturazione in un convento appartenente ad un ordine religioso, quando improvvisamente ha perso l’equilibrio. E’ morto sul colpo cadendo da un’altezza di circa otto metri. L’incidente è avvenuto nel cortile interno dell’edificio, ma le cause sono ancora da accertare. Ancora una volta un operaio paga con la propria vita la mancanza di rispetto delle norme in materia di sicurezza sul lavoro. Roma
15 maggio 2006 |
| Sicurezza: 23 cantieri sequestrati a Roma |
| Diffusi
i risultati della campagna straordinaria di vigilanza
per la sicurezza sul lavoro nei cantieri edili di Roma
e provincia, messa in campo, dal primo al 15 marzo,
dalla Regione Lazio e dal Comune di Roma. Nel corso
dei controlli sono stati ventitre' i cantieri sequestrati
(il 5% del totale di quelli ispezionati), 1.142 denunciate
all'autorita' giudiziaria, 11 gli extracomunitari espulsi.
''Questa e' la strada giusta'', ha commentato l'assessore regionale alla Sanita' Augusto Battaglia illustrando i dati. ''Vogliamo che le norme sulla sicurezza - ha proseguito - siano garantite non solo nei cantieri delle grandi opere ma anche in quelli piu' piccoli. Saremo rigorosi e non tollereremo violazioni alla normativa vigente''. In due settimane di lavoro sono stati impegnati 102 operatori che hanno costituito 51 squadre di ispezione. Sono stati effettuati 643 sopralluoghi e visitati 569 cantieri, nei quali erano complessivamente presenti circa 3.600 lavoratori. ''Da un lato - ha continuato a spiegare Battaglia - sono state impegnate risorse finanziarie per interventi sulla sicurezza; dall'altra e' stato riattivato il confronto e la collaborazione con gli altri organi della pubblica amministrazione ricostituendo il comitato regionale di coordinamento. Inoltre tutte le parti sociali sono state coinvolte per definire programmi, obiettivi e priorita' degli interventi nel loro complesso''. La sanzione piu' ricorrente (intorno al 35%) ha riguardato il pericolo di caduta dall'alto, seguono l'insabbiamento e la mancata protezione di macchinari in movimento. Inoltre risulta che il 25% dei verbali sono stati contestati a committenti e coordinatori, ossia ai soggetti responsabili dell'organizzazione della sicurezza nel cantiere. Roma 22 marzo 2006 |
Continua
la strage quotidiana nei cantieri della Capitale Un morto e due feriti in poche ore. Sono quattro le vittime dall’inizio dell’anno. |
Un
giovane operaio rumeno ha perso la vita in cantiere
ad Ostia, travolto dal braccio di una pompa che si è
ribaltato, altri due a Tivoli sono rimasti gravemente
feriti mentre trasferivano delle lastre di marmo in
un laboratorio, tutto in poche ore. Continua la strage
quotidiana nei cantieri di Roma, che ormai dallo scorso
anno è diventata la Capitale delle morti bianche.
Roma 22 febbraio 2006 |
| Tre
morti nei cantieri edili in un mese: sono cifre da guerra!! La Fillea Cgil di Roma e Lazio non darà più tregua a nessuno Dichiarazione del Segretario Generale, Sandro Grugnetti |
Tre
morti in un mese nei cantieri edili del Lazio: dove
vogliamo arrivare? Sono cifre da guerra queste, non
riconducibili a quella che dovrebbe essere una normale
attività di lavoro dentro un cantiere. Roma 31 gennaio 2006 |
La
Fillea Cgil di Roma e Lazio: lotta ai cantieri edili
illegali |
| Nella
Capitale sono quasi 8.000 le imprese edili attive e
oltre 41.000 i lavoratori regolari iscritti alla Cassa
Edile. I lavoratori irregolari sono almeno 40 mila.
La stragrande maggioranza di chi lavora in nero è
straniero. Tra gli immigrati edili si conta una presenza
massiccia di romeni e albanesi.. Roma
19 gennaio 2006 |
venti
morti nei cantieri edili 2005 Sandro Grugnetti Fillea Cgil Roma : "Basta con questo stillicidio" |
“L’incidente mortale che si è verificato oggi presso un cantiere di scavi archeologici in Via Casal Boccone al Nomentano rileva ancora una volta che purtroppo avevamo ragione. Da anni chiediamo misure energiche contro gli infortuni, ma il nostro grido di allarme rimane senza risposta. . E’ quanto afferma il Segretario Generale della Fillea Cgil di Roma e Lazio, Sandro Grugnetti “Se non si mette fine a questo stillicidio di morti nei cantieri edili e non si interviene in modo radicale – continua Grugnetti - le vittime nei cantieri aumenteranno ogni giorno di più Troppi cantieri edili di Roma e Lazio non sono messi in sicurezza. Nel 2005 sono stati ben 20 i morti nei cantieri edili. Un record a cui – continua Grugnetti – vorremmo fare proprio a meno. Dichiarazioni
di Sandro Grugnetti Segretario della Fillea Cgil di
Roma e Lazio : Roma 11 gennaio 2006 |
| Fillea
Cgil di Roma e Lazio: “Roma Capitale delle morti
bianche. Le imprese italiane favoriscono la nascita di imprese straniere” |
Ancora un infortunio mortale nei cantieri di Roma. Con
quella di oggi, in cui ha perso la vita nel quartiere
di Centocelle un operaio egiziano, sono salite a 16
le morti bianche nei cantieri della Capitale e a 20
nel Lazio, un triste primato tra le province italiane. Roma 19 dicembre 2005 |
| Commissione
d’inchiesta del Senato. Audizione dei sindacati delle costruzioni di Roma su TAV. I lavori della TAV e della Metro B e C nella capitale. |
I
lavori della Tratta ferroviaria Alta Velocità,
che a Roma e nel Lazio prevede un più veloce
collegamento con la città di Napoli, stanno per
essere ultimati e l’entrata in vigore della linea
è prevista per i primi mesi del 2006. Resta da
concludere solo il rifacimento della Stazione Tiburtina. Il
problema della sicurezza nei cantieri è per la
nostra città un’emergenza con la quale
quotidianamente il sindacato si deve confrontare, ma
certo lo strumento dello sciopero o della mobilitazione
a seguito di infortuni mortali non basta. Occorre mettere
mano a controlli più serrati, ad ispezioni coordinate,
che seguano una strategia mirata, al fine di monitorare
costantemente i cantieri aperti e quelli che si apriranno.
Occorre vigilare sull’uso dei subappalti a catena
per evitare, anche negli appalti pubblici, di perdere
il controllo o non conoscere le imprese che effettivamente
stanno realizzando i lavori. Roma 7 novembre 2005 |
Infortuni
lavoro. Fillea Cgil: |
| E’
di questi giorni la notizia che la Capitale è
la prima città italiana per capacità di
investimenti in opere pubbliche; 193 gare d’appalto
con un aumento del 40% rispetto allo stesso periodo
dello scorso anno. Roma
3 novembre 2005 |
A
Rieti un Convegno su “La Sicurezza sul lavoro
non è un gioco” |
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La
Fillea Cgil di Rieti con la Fillea Cgil di Roma e Lazio
hanno organizzato il 12 ottobre 2005, presso l’Hotel
Quattro Stagioni, Piazza C.Battisti 14, un Convegno
sul tema “ La sicurezza sul lavoro non è
un gioco ”. Nel corso dell’iniziativa che si propone di affrontare il problema della sicurezza nel settore delle costruzioni, verrà proiettato il DVD “Sicurezza in gioco”, realizzato dall’Inail per la Fillea Cgil di Roma e Lazio. L’ideatore e l’illustratore del DVD presenteranno il gioco ai presenti e agli alunni dell’Istituto Geometri di Rieti. Presiederà Sandro Grugnetti, Segretario Generale della Fillea di Roma e Lazio, introdurrà Dante Palluzzi, Segretario Generale della Fillea di Rieti, interverranno il Direttore dell’Inail della Provincia di Rieti, Tommaso De Nicola; il Presidente dell’Urcel, Claudio Sette; l’Assessore al Lavoro Regionale Lazio, Alessandra Ribaldi; il Presidente della Provincia di Rieti, Fabio Melilli; il Sindaco di Rieti, Giuseppe Emili e il Segretario Generale Silp-Cgil di Rieti, Cosmo Bianchini. Concluderà i lavori del convegno il Segretario Generale della Fillea Cgil, Franco Martini. |
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RELAZIONE
INTRODUTTIVA
INFORTUNI MORTALI NEL SETTORE DELLE COSTRUZIONI
INFORTUNI COMPLESSI DECUNCIATI ALL’INAIL IN ITALIA 2003
– 977,310
Mortali – zero - sono anni che a rieti non si
realizzano piu’ grandi opere pubbliche. Un
altro dato che testimonia l’aumento degli infortuni
sul lavoro nella nostra provincia, e’il rapporto
annuale della cassa edile. Detto rapporto sottolinea
come nell’anno 2003 siano stati persi 800 giorni
per infortunio mentre nell’anno successivo ne
siano stati persi 1880: piu del doppio. Ora
se il quadro e’ questo, se la fotografia corrisponde
al vero, a nostro modesto avviso la prima cosa da fare
e’ superare l’abitudine all’orrore,
considerando un infortunio mortale una tragica fatalita’.
Questa abitudine, questa assuefazione , questo modo
di concepire le cose sono state sicuramente favorite
dal comportamento dei mass media e dei giornali. Un comportamento questo assurdo, incomprensibile e da condannare senza mezzi terminie. Tutto cio’ dimostra chiaramente l’assuefazione alla morte e alla tragedia della societa’ in cui viviamo. Ci sembra che siano fallite quelle politiche sociali che dovevano essere in grado di mettere la tecnologia e la politica a disposizione dei ceti piu deboli, sia dal punto di vista sociale che economico. Bisogna invece ricominciare a costruire lo stato sociale, partendo dall’etica del lavoro e dalla dignita’ delle persone.
Dobbiamo, prima di tutto, pretendere fino in fondo l’applicazione
ed il rispetto integrale delle norme sulla sicurezza.
la caratteristica di questo nostro paese e’ la
capacita’ di fare ottime leggi, salvo poi l’incapacita’
e l’impotenza al rispetto delle stesse. Ecco
perche’ da diversi anni la nostra organizzazione
ha lanciato il progetto : “il cantiere qualita. Infine, vorrei dire semplicmente che un paese serio, democratico, civile un paese che spesso si vanta di essere la quinta o la sesta potenza industriale del mondo, non puo non affrontare con determinazione il problema degli incidenti mortali dei lavoratori. lavoratori che con il loro impegno, il loro sacrificio contribuiscono significativamente alla creazione della ricchezza. ricchezza di cui tutti quanti noi beneficiamo. A questi lavoratori non solo va garantita l’incolumita’ va riconosciuto un salario equo e ridata quella dignita’, che ci sembra mancare in questi ultimi tempi. Roma 14 ottobre 2005 |
| Morti bianche. Parte da Taranto e proseguirà nei cantieri romani del Grande raccordo anulare l’ indagine di Palazzo Madama. |
Al
via l'indagine di Palazzo Madama in varie città
italiane sugli infortuni sul lavoro. La prima tappa
sarà Taranto, in particolare gli stabilimenti
dell'Ilva, poi sarà il turno dell’Enichem
di Brindisi. Previste anche indagini nei cantieri aperti
lungo il Grande raccordo anulare di Roma. Roma 21 settembre 2005 |
Dichiarazione
congiunta Fillea Cgil, Filca Cisl e Feneal-Uil di Roma Ancora una vittima, un’ ulteriore tragedia sul lavoro nella Capitale. Sciopero generale dei quattro lotti della TAV. |
Presso
il cantiere della Tav di viale della Serenissima, si
è perpetuato l’ennesimo infortunio mortale,
un giovane padre di famiglia morto in modo agghiacciante
sotto gli occhi del figlio, ventenne, che lavorava nello
stesso cantiere, con gli stessi ritmi esagerati e senza
le dovute misure di sicurezza. Feneal, Filca e Fillea proclamano per martedì 6 settembre 2005 alle ore 7.00, presso il piazzale del cantiere di Via di Serenissima, uno sciopero generale dei 4 lotti della TAV di Roma con assemblea, interverranno i Segretari Generali delle Organizzazioni Sindacali di categoria. Roma 2 settembre 2005 |
SCHEDA
INFORTUNI MORTALI LAZIO, SETTORE COSTRUZIONI, ULTIMI CINQUE ANNI |
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Gli infortuni mortali nel settore
costruzioni negli ultimi cinque anni sono stati 76
•
Nel 2000 sono stati 17 Nel
2005 Roma, con 7 vittime, è la città d’Italia
con il più alto numero di infortuni mortali in
edilizia, seguono Milano e Napoli con 5. Negli
ultimi 30 mesi sono 8 gli operai stranieri deceduti
nei cantieri del Lazio, 6 rumeni e 2 polacchi.
|
| Intervento
di Antonio Cucculelli, Responsabile Sicurezza Fillea Cgil di Roma e Lazio. |
“Siamo fiduciosi nell’impegno della Regione Lazio, della Provincia e del Comune di Roma di potenziare gli strumenti e gli organi di vigilanza, ma attendiamo i fatti”. Quante
volte, a seguito di un infortunio mortale, abbiamo sentito
dire che si è trattato di un“incidente”,
di una tragica “fatalità”.
E’ di questi giorni la notizia dell’impegno
della Regione Lazio, della Provincia e del Comune di
Roma per il potenziamento degli strumenti e degli organi
di vigilanza, proprio a seguito delle recentissime e
ulteriori vittime delle condizioni di lavoro sulla terza
corsia del G.R.A.. Siamo fiduciosi, ma attendiamo i
fatti.
Concludo riportando il pensiero alle vittime degli infortuni
mortali, a quelle persone che diventano numeri da ricordare
nelle statistiche. Non è mai superfluo ribadire
che dietro quei numeri c’erano persone in carne
ed ossa, con i loro affetti e i loro progetti e che
vivevano con il proprio lavoro. Ora quegli affetti sono
stati privati dei loro cari. Antonio
Cucculelli Roma 23 giugno 2005 |
A Viterbo un Convegno regionale per affrontare il problema
della sicurezza nel settore delle costruzioni. Intervento del Segretario Generale della Fillea Cgil di Roma e Lazio Sandro Grugnetti. |
E’
stato organizzato dalla Fillea Cgil Lazio un Convegno
a Viterbo sui problemi legati alla sicurezza sul lavoro
nel settore delle costruzioni. “La
lotta contro gli infortuni – conclude Grugnetti
- si vince anche contrastando il lavoro nero che nel
nostro settore raggiunge e forse supera il 50%. |
A
Viterbo un Convegno regionale sulla sicurezza : |
|
VITERBO
Roma
17 giugno 2005 |
| Sicurezza:
Il 28 giugno Sciopero Generale Regionale di tutti i lavoratori delle costruzioni. |
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Uno sciopero generale di 8 ore per la sicurezza che
coinvolgerà tutti i lavoratori del settore delle
costruzioni del Lazio. E’ quanto hanno deciso
per il giorno 28 giugno prossimo le Segreterie generali
regionali di Fillea Cgil, Filca Cisl e Feneal Uil, unitamente
a Cgil, Cisl e Uil, a seguito del vertiginoso aumento
degli infortuni mortali nei cantieri edili di Roma e
del Lazio. Roma 15 giugno 2005
|
Nessuna
proroga alla delega sul T.U. Il Sottosegretaio Sacconi assicura che per tutta la restante legislatura non vi sarà alcuna riproposizione del Testo Unico sulla sicurezza |
Nei giorni scorsi il sottosegretario al Welfare Sacconi,
nel riferire alla Commissione Lavoro del Senato le motivazioni
della decisione del Governo di ritirare lo schema del
testo unico in materia di sicurezza del lavoro, ha precisato
che non vi saranno proroghe alla delega al Governo,
prevista dall’articolo 3 della legge n. 229 del
2003, la cui scadenza è fissata per il mese di
giugno 2005. Pertanto è ufficiale che per tutta
la restante legislatura non vi sarà alcuna riproposizione
del Testo Unico sulla sicurezza. Il successo del sindacato
e di quanti si sono opposti fin dall’approvazione
della delega alla impostazione di questo provvedimento
è, quindi, completo. Restano immutati tutti i
problemi in materia di sicurezza, anche questa legislatura
si conclude senza un Testo Unico, ma soprattutto da
questo Governo sono stati gettati via quasi tre anni
di lavoro nel tentativo di stravolgere le norme sulla
sicurezza, anziché risolvere i problemi reali
che provocano tanti infortuni e malattie professionali. Comunicazioni del sottosegretario di Stato per il lavoro e le politiche sociali Sacconi sull'esercizio della delega di cui all'articolo 3 della legge 29 luglio 2003, n. 229, riguardante il riassetto normativo in materia di salute e sicurezza del lavoro. Il
sottosegretario SACCONI fa preliminarmente
presente che la decisione del Governo di ritirare lo
schema di decreto legislativo recante il testo unico
delle norme in materia di sicurezza del lavoro è
tuttora in corso di comunicazione alle Presidenze delle
Camere. Per quanto riguarda le motivazioni di tale scelta,
occorre in primo luogo ricondursi alla distanza tra
l'impostazione che il Governo ha posto alla base della
redazione dello schema di decreto legislativo e le tesi
espresse dal Consiglio di Stato e dalle regioni - nell'ambito
della Conferenza unificata di cui all'articolo 8 del
decreto legislativo n. 281 del 1997 - in sede di espressione
dei previsti pareri. In particolare, il Consiglio di
Stato e le regioni non hanno condiviso la tecnica legislativa
adottata dal Governo, che, nel rispetto del vigente
ordinamento costituzionale, ha inteso però anche
tenere conto della condizione di transizione determinata
dalla presenza di un testo di riforma del Titolo II
della Costituzione, attualmente in fase avanzata di
esame da parte delle Camere, nel quale, tra l'altro,
la materia della sicurezza del lavoro viene ricondotta
alla competenza esclusiva dello Stato. Questa impostazione,
peraltro, è stata condivisa dalle parti sociali,
concordi nel ritenere che una lettura troppo rigida
della competenza legislativa attualmente attribuita
alle regioni in materia di sicurezza del lavoro avrebbe
prodotto effetti non desiderati di dumping sociale. Roma 30 maggio 2005 |
| Nel 2005 sono gia' cinque gli infortuni mortali nei cantieri del Lazio |
L'operaio
morto folgorato in via Casilina, e' il quinto a subire
un incidente mortale in cantieri Roma 14 maggio 2005 |
| Ctp di Roma. Corsi di formazione per nuove figure professionali per la sicurezza |
Il
Ctp, Comitato paritetico territoriale, di Roma e provincia
ha presentato un corso che prevede la formazione di
otto nuove figure professionali, per un totale di 1.300
unità, in ambito di sicurezza e salute sul lavoro. Roma 13 dicembre 2004 |
Prima Conferenza cittadina sulla sicurezza nei cantieri
edili. Sindacati degli edili romani: “Fermare le morti bianche” |
|
Si è tenuta oggi presso il Museo d’arte
contemporanea di Roma la Prima Conferenza cittadina
sulla sicurezza nei cantieri edili, organizzata dall’Assessorato
al Lavoro del Comune di Roma e dall’Osservatorio
Comunale sull’occupazione e le Condizioni di lavoro
a Roma. Roma
15 novembre 2004 |
La
Carovana Nazionale Antimafie 2004 anche a Roma. Il 17 novembre organizzato nella Capitale un Convegno per la Sicurezza, per la Legalità, per lo sviluppo contro il Mercato Nero delle braccia. |
Continua
il viaggio per la legalità, la democrazia e la
giustizia sociale.della Carovana Nazionale Antimafie
2004 che, dal 17 al 19 novembre, farà tappa nel
Lazio. La Carovana, dopo la tappa nel Lazio, proseguirà il suo viaggio e arriverà in Abruzzo il 22 novembre, in Molise il 23, in Campania dal 24 al 27 novembre. Dal 29 novembre al 2 dicembre sarà in Puglia, il 4 dicembre in Basilicata, dal 6 al 7 dicembre in Calabria e infine, in Sicilia dal 9 al 19 dicembre.
Roma 12 novembre 2004 |
| Roma
11 novembre 2004 : Conferenza sulla sicurezza nei Cantieri
Edili di Roma |
Si
terrà a Roma, il giorno 15 novembre 2004, presso
il Museo D’Arte Contemporanea – Sala Conferenza
MACRO, in via Reggio Emilia 14, la “Prima Conferenza
Cittadina sulla Sicurezza nei cantieri edili”
promossa dal Comune di Roma. |
Roma
19 ottobre 2004 : Infortuni sul lavoro: su 4 morti in
Europa, uno e' in Italia. Rapporto della Commissione
lavoro del Consiglio regionale Lazio. |
|
Il nostro Paese registra un triste primato in Europa:
una morte sul lavoro ogni quattro decessi avviene infatti
in Italia. Lo rende noto la Commissione d'indagine conoscitiva
sul fenomeno della sicurezza e prevenzione degli infortuni
nei luoghi di lavoro del Consiglio regionale del Lazio,
che da oggi ha un sito on line: www.prevenzioneinfortuni.it |
| Roma
12 ottobre 2004 : E’ morto l’operaio ferito
nell’infortunio della terza corsia del GRA - Dieci
vittime in dieci mesi. Domani un’ora di sciopero nei cantieri di tutta la tratta. |
Dopo
cinque giorni di ricovero nell’ospedale Gemelli
di Roma, è morto Pierino Temperini, l’operaio
che si era gravemente ferito cadendo da una scala in
un infortunio sul lavoro a Roma. I sindacati delle costruzioni
hanno deciso per domani un’ ora di sciopero nei
cantieri che stanno realizzando la terza corsia del
GRA, luogo dell’infortunio. |
| Roma 6 ottobre 2004 : Grande Raccordo Anulare: Infortunio grave in un cantiere edile |
Grugnetti (Fillea Cgil Roma): “Ormai
siamo alla vera e propria ’emergenza sociale.
L’incidente accaduto oggi a Roma all’interno
del cantiere per la realizzazione della terza corsia
del Grande Raccordo Anulare, dove un operaio è
rimasto gravemente ferito dopo la caduta da una scala
mentre montava dei pannelli ripropone - commenta Sandro
Grugnetti, Segretario Generale della Fillea Cgil di
Roma e Lazio – l’ennesimo problema: quello
della sicurezza, questione diventata ormai prioritaria
per un settore come quello delle costruzioni, che è
uno dei più a rischio. |
30
Settembre 2004 : Una Campagna Nazionale contro il lavoro
nero e gli infortuni in edilizia. Numero Verde 800981800 “Emergenza cantieri” a disposizione di tutti |
Parte il 1° ottobre il NUMERO VERDE (800981800)
gratuito per accogliere le denunce dei lavoratori, cercare
di prevenire il continuo ripetersi di infortuni mortali
e promuovere la regolarizzazione nei cantieri edili.
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| 14
Settembre 2004 : Roma, crollo del solaio Palazzo delle
Esposizioni. I sindacati chiediamo un incontro urgente con il Sindaco Veltroni “. |
Un
incontro urgente con il Sindaco Veltroni per alzare
il tiro sull’emergenza sicurezza nei cantieri
edili della Capitale. E’ quanto chiedono unitariamente
i tre Segretari Generali dei sindacati delle costruzioni
di Roma e Lazio, Sandro Grugnetti Fillea Cgil, Stefano
Macale Filca Cisl e Francesco Sannino Feneal Uil, a
seguito del grave incidente avvenuto questa mattina
al Palazzo delle Esposizioni, in cui sono rimasti feriti
cinque operai. |
| 1
Luglio 2004 : Mancata tragedia a Castelnuovo di Porto la Fillea di Roma denuncia: “troppe vite a rischio nei cantieri edili del lazio” |
Il
crollo di un solaio di una palazzina a Castelnuovo di
Porto vicino Roma, dove lavoravano alcuni operai edili
è un’altra tragedia mancata dopo quella
dei giorni scorsi alla TAV a Casalbertone. L’incidente
ripropone ancora una volta il problema della sicurezza
nei cantieri edili . |
11
Giugno 2004 : Fillea Cgil di Roma e Lazio : “ Intollerabile il susseguirsi di infortuni mortali nel settore delle costruzioni a Roma. Siamo stanchi di contare morti sul lavoro”. |
Ennesimo infortunio mortale sul lavoro a Roma. Un giovane
operaio romeno ha perso la vita in un nuovissimo laboratorio
per la lavorazione del travertino a Villalba di Tivoli. |
| 26
Aprile 2004 :
Fillea Cgil di Roma e Lazio Sandro Grugnetti: “Incidente mortale a Viterbo, fino ad ora solo parole e promesse”. |
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L'incidente
di Viterbo dove, a causa del crollo di un solaio, ha
perso la vita un ragazzo di 23 anni ed altri tre operai
sono rimasti feriti, è senza dubbio riconducibile
alla scarsissima attenzione alle norme di sicurezza
e alla fretta nel realizzare i lavori.
Il settore dell’edilizia è quello più
colpito guardando il rapporto tra morti ed occupati,
con il 38% del totale degli infortuni sul lavoro il
settore registra 20 morti al mese. Il
Lazio, nel settore delle costruzioni, con 16 vittime
nel 2003, è al quarto posto nella triste classifica
degli infortuni mortali, dopo la Lombardia, la Toscana
e il Veneto.
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| 01 novembre 2003 |
| Abbiamo chiesto all’ On. Alessio D’Amato, Presidente della Commissione sulla sicurezza e prevenzione degli infortuni nei luoghi di lavoro del Lazio, un incontro urgente con i Capigruppo del Consiglio Regionale del Lazio per discutere sull’emergenza sicurezza nei cantieri. |
| 01 novembre 2003 |
| La
Fillea, Filca e Feneal hanno organizzato per il 4 novembre,
alle ore |
| 01
novembre 2003: Sandro Grugnetti, Fillea Cgil di Roma:
" Nei nostri cantieri contiamo i morti come in una
guerra! In meno di un anno sono 11 le vittime del lavoro nel settore delle costruzioni nel Lazio. Quattro negli ultimi due mesi. Saremo in prima fila nel Presidio che è stato organizzato davanti alla struttura ospedaliera di Tivoli." |
| Due
morti e due feriti, è questo il tragico bilancio
dell'incidente sul lavoro avvenuto nella serata di ieri
a Tivoli che è costato la vita a due operai,
uno, Marco Amorini, di appena 18 anni. Salgono così
a 11 le vittime sul lavoro nel settore delle costruzioni
nel Lazio dall'inizio dell'anno. Ricordiamo che l’anno
scorso sono state 2. |