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Siamo in presenza di un nuovo episodio di intolleranza non solo verbale ma anche fisica nei confronti di un nostro funzionario mentre svolgeva la sua normale attività sindacale nei cantieri edili della capitale.
Il fatto è avvenuto in Via Grotte di Gregna nel territorio del V° municipio in un appalto del comune di Roma per la realizzazione di un parcheggio sotterraneo.
Il committente è la soc. LORUS e l’impresa esecutrice il CONSORZIO INTESA COOPERATIVO che ha affidato il lavoro ala ADOK SYSTEM SOCIETA COOPERATIVA alle cui dipendenze ci sono nove lavoratori egiziani.
L’intervento del funzionario della Fillea Cgil era prevalentemente rivolto ai problemi di sicurezza visto le precarie condizioni in cui i lavoratori stavano lavorando; inoltre la stessa azienda risultava non essere iscritta sia alla Cassa Edile di Roma che alla Edilcassa, enti che certificano la regolarità dell’impresa e del lavoro.
Questi sono stati i motivi scatenanti che hanno visto la reazione violenta del capocantiere che solo il senso di responsabilità del nostro funzionario e il successivo intervento della Polizia di Stato e Vigili Urbani hanno impedito che degenerasse con conseguenze gravi
Continuano a manifestarsi atti di estrema gravità che noi denunciammo già a novembre nel nostro convegno sulla legalità e le infiltrazioni mafiose, aggiungendo in quella occasione i fatti gravi che avevamo riscontrato nella costruzione delle piscine mondiali e nel fatto che al Comune di Roma erano aumentati per numero ed importo i lavori affidati a trattativa privata e di massima urgenza ma rimanemmo in quella occasione inascoltati.
Insieme alla crisi che sta investendo il settore con segnali negativi di tutti gli indicatori economici, c’è un degrado evidente nei cantieri edili che si manifesta attraverso rapporti di lavoro fasulli attraverso finti part-time o il ricorso fuori regola dell’apprendistato e le basse qualifiche o peggio con il ricorso al caporalato e al lavoro nero che in un nostro studio ed analisi recente quantificavamo in circa 90.000 lavoratori che oltre a produrre un mercato drogato e sleale producono una rilevante evasione contributiva e fiscale.
Tutto questo dovrebbe da monito alle Amministrazioni Appaltanti e alle Associazioni di rappresentanza a tutela della regolarità e della difesa del lavoro e del territorio.
Noi riscontriamo scarsa sensibilità e attenzione ai fenomeni negativi descritti e molta più attenzione come i recenti fatti di cronaca hanno dimostrato alla ricerca di pratiche sleali e fuori legge.
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La morte di due lavoratori edili, il primo un rumeno Claudio Melu di 37 anni morto in un cantiere e scaricato da alcuni uomini, poi arrestati dai carabinieri, davanti al Pronto soccorso di Tivoli; il secondo, Claudio Briglianti di 35 anni ucciso dall’esplosione di un silos di cemento ad Anagni all’interno della ditta Italgas Beton ripropone con drammaticità il problema delle morti bianche in edilizia.
Una vera e propria mattanza – sottolinea il Segretario Generale della Fillea Cgil di Roma e Lazio – Sandro Grugnetti - che porta a 9 le vittime nel 2007. Nel 2006 sono stati 23 coloro che hanno perso la vita nei cantieri. Nel nostro Paese – commenta Grugnetti. – continuiamo ad assistere, nonostante le tante denunce del sindacato e delle più alte cariche istituzionali, a partire dal Presidente della Repubblica, a fatti di una gravità inaudita. Si uccidono i lavoratori e si scaricano davanti agli ospedali: se questa non è una mattanza cosa è allora? La Fillea Cgil di Roma e Lazio chiama in causa ancora una volta le istituzioni e annuncia una mobilitazione nel Lazio contro la mattanza degli edili nel nostro Paese” |
Il Testo Unico sulla salute e sulla sicurezza nei posti di lavoro “Ringraziamo il Presidente del Consiglio Romano Prodi per aver riconosciuto “lo status” di martiri ai lavoratori che ogni giorno sacrificano la loro vita per noi. Di martiri il settore dell’edilizia ne conta purtroppo tantissimi.” |
Non
può più continuare a Roma questo
mercato delle braccia. Ai lavoratori edili bisogna
dare più garanzie di lavoro e più
sicurezza. Questo il commento del Segretario Generale
della Fillea Cgil di Roma e Lazio, Sandro Grugnetti,
sulla protesta degli operai edili, quasi tutti
rumeni, a Roma nella zona di Tor Pignattara. |
Roma occupa il primo posto di questa triste classifica con 15 vittime nel 2006, al secondo posto Brescia con 9 seguita da Milano, Trento e Napoli. In totale in Italia lo scorso anno sono state 258 le morti bianche nel settore delle costruzioni, questi i dati resi noti dalla Fillea CGIL di Roma e Lazio, che annuncia una nuova vittima nei cantieri della capitale. In un cantiere di Ostia un operaio 60enne e' morto dopo essere caduto da una scala. “Purtroppo Invece di privilegiare la qualità del lavoro e dunque la sicurezza, nei cantieri edili il metro di misura di molti costruttori rimane quello della tempistica, di fare presto senza tutelare la salute e la sicurezza del lavoratore” sottolinea Sandro Grugnetti segretario della Fillea CGIL Roma e Lazio.Il 2006 è stato l’anno più nero per quanto riguarda gli incidenti nei cantieri della nostra regione e non vorremmo che questa situazione così drammatica si ripetesse anche per questo anno, che già conta 2 vittime in soli 15 giorni. |
La
Fillea cgil di Roma e Lazio accoglie con grande
soddisfazione l’intenzione del sindaco di
Roma Walter Veltroni di attivare al più
presto un tavolo di confronto tra istituzioni,
imprese e sindacati per discutere delle misure
da adottare per sconfiggere la piaga delle morti
bianche . |
| Non facciamo in tempo a denunciare l’infortunio mortale di un lavoratore edile che subito dopo dobbiamo denunciarne un altro. Siamo angosciati da un fenomeno, sottolinea il segretario generale della Fillea CGIL Roma e Lazio Sandro Grugnetti, contro il quale non bastano più le parole, non sono sufficienti gli impegni presi. La morte dell’operaio edile di 54 anni, avvenuta oggi a Torvajanica, è la ventesima in dieci mesi, e mette la capitale ai primi posti nella triste classifica degli infortuni mortali in edilizia. La Fillea CGIL di Roma e Lazio ha deciso la mobilitazione di tutti i lavoratori edili nei cantieri di Roma e del lazio. |
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La morte di un giovane edile di Aprilia, Marco Bortolomeotti
di 37 anni |
| La
tragedia di oggi a Terracina, dove hanno perso la
vita un giovane edile romeno di 16 anni ed il titolare
della ditta di ristrutturazioni, mette in evidenza
una situazione ormai insostenibile per il nostro
settore. Quest’anno ci sono stati già
15 morti nei cantieri edili di Roma e del Lazio:
3 solo negli ultimi due giorni. Un record tristemente
negativo rispetto al 2005 quando gli infortuni sul
lavoro erano stati 12 nello stesso periodo e rispetto
al 2004 quando erano state 11 le vittime in tutto
l’anno.
La Fillea CGIL di Roma e Lazio, sottolinea il segretario generale Sandro Grugnetti, è pronta a mobilitarsi e dice basta a questo stillicidio. Quello degli infortuni sul lavoro in edilizia è un vero e proprio bollettino di guerra. La Fillea CGIL di Roma e Lazio, aggiunge Grugnetti, si adopererà con tutte le proprie forze per arginare queste tragedie; è un prezzo troppo alto per il settore che non possiamo e non vogliamo pagare. |
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Giugno 2006 sarà ricordato come il mese nero
delle morti bianche nel settore delle costruzioni.
A tutte le vittime nei cantieri, dobbiamo aggiungere
la morte di un operaio di 29 anni, Morini
Luigi di Colleferro, morto presso una cava
per l’escavazione del basalto in Località
Laghetto, nel comune di Montecompatri (Rm), il giorno
24\06\2006, alle prime ore dell’alba. “Non
bastano più le assurde morti dei lavoratori
delle costruzioni, a questo dobbiamo aggiungere
le “morti nascoste” all’opinione
pubblica e agli organismi di controllo. Queste sono le dichiarazioni del Segretario Generale della FILLEA CGIL del Comprensorio Pomezia-Castelli-Colleferro-Subiaco, il Sig Marco Carletti. |
Con la morte dell’operaio edile Angelo Boccadamo
di 45 anni oggi a Frosinone siamo arrivati a dieci
infortuni mortali nel settore dell’edilizia
del Lazio nel 2006. |
La
morte di edile di 24 anni Carlo Merola, rimasto
vittima di un infortunio mortale in un cantiere
della Roma - Fiumicino obbliga le imprese edili
ad una riflessione rigorosa: che prezzo debbono
pagare i lavoratori edili per lavorare? Perché
le imprese non mettono in sicurezza i lavori e
i lavoratori? Perché tanta sordità
e negligenza? |
| Dall’inizio
del 2006 sono già otto le vittime di incidenti
sul lavoro nel Lazio, un numero troppo elevato nonostante
la questione sia stata ripetutamente sottoposta
all’attenzione delle istituzioni competenti.
È di oggi pomeriggio la notizia della morte di un operaio di 36 anni che ha perso la vita precipitando dall’impalcatura di un palazzo in via dell’Olmata 9, nel quartiere Esquilino a Roma. Secondo una prima ricostruzione dei fatti, l’uomo stava svolgendo dei lavori di ristrutturazione in un convento appartenente ad un ordine religioso, quando improvvisamente ha perso l’equilibrio. E’ morto sul colpo cadendo da un’altezza di circa otto metri. L’incidente è avvenuto nel cortile interno dell’edificio, ma le cause sono ancora da accertare. Ancora una volta un operaio paga con la propria vita la mancanza di rispetto delle norme in materia di sicurezza sul lavoro. |
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Grandissima la partecipazione allo sciopero nazionale
del legno che oggi, 2 maggio, ha visto impegnati
i sindacati di categoria e i lavoratori in tutta
Italia; altissime le adesioni, superiori all’80%,
con punte tra il 90 e 100% nelle grandi aziende
e nei distretti del mobile e del salotto. |
Oltre 100 lavoratori tra operai e impiegati impegnati nei quattro cantieri della Metro B1 di Roma, hanno aderito allo sciopero di due ore con assemblea proclamato dai sindacati delle costruzioni Fillea Cgil, Filca Cisl, Feneal Uil di Roma e le R.S.A., per protestare contro il perdurare della posizione immotivata della società consortile B1, che non ha rispettato le date del 17 e del 20 marzo concordate per l’approfondimento della piattaforma presentata il 7 marzo e che ad oggi non ha avuto alcuna risposta. I lavori per la realizzazione della nuova linea metropolitana sono iniziati a settembre 2005 e sono entrati a regime a gennaio 2006. Nella piattaforma le organizzazioni sindacali avevano richiesto il controllo sui subappalti, il controllo della manodopera con requisiti sulla tipologia delle assunzioni e sul rispetto degli orari e sulla sicurezza. I lavoratori, riuniti questa mattina in assemblea hanno deciso di mantenere lo stato di agitazione e hanno richiesto la riapertura della trattativa per il giorno 6 aprile, ore 10.00 presso gli uffici del cantiere e la partecipazione della Direzione lavori di Roma Metropolitane. |
Permane lo stato di agitazione in corso e si proclamano due ore di sciopero dalle ore 13.00 alle ore 15.00 per il giorno 4 aprile con assemblea presso il locale mensa del cantiere base di Conca d’Oro. E’ quanto dichiarano i sindacati delle costruzioni Fillea Cgil, Filca Cisl, Feneal Uil di Roma e le R.S.A., per protestare contro il perdurare della posizione immotivata della società consortile B1, che non ha rispettato le date del 17 e del 20 marzo concordate per l’approfondimento della piattaforma presentata il 7 marzo e che ad oggi non ha avuto alcuna risposta. |
| ''E'
anomalo il ribasso del 31,24% con cui la societa'
Consta si e' aggiudicata l'appalto
dei lavori di ammodernamento della stazione Tiburtina''. E’ quanto afferma il Segretario Generale della Fillea Cgil di Roma e Lazio, Sandro Grugnetti, secondo il quale ''e' incomprensibile che un'opera del valore di 155 milioni di euro essere realizzata con 107 milioni di euro''. ''O c'e' un errore da parte della Rete Ferroviaria Italiana SpA, in qualita' di stazione appaltante – continua il sindacalista - o l'impresa che eseguirà i lavori pensa di eseguirli con qualche miracolo, visto il ribasso di 48 milioni di euro che ha fatto''. A giudizio di Grugnetti ''E' legittimo sospettare che esiste il pericolo che si cerchera' di risparmiare sui materiali, o forse ancora una volta sulla manodopera e sulla sicurezza. Inoltre, ribassi d'asta di queste dimensioni sono incompatibili con il rispetto delle leggi e delle norma contrattuali.” ''Per ultimare quest'opera nei tempi previsti dal bando di gara - ha aggiunto Grugnetti - bisognera' ricorrere ad una organizzazione del lavoro su piu' turni, che richiede un maggior costo salariale e contributivo, come previsto dal contratto nazionale del settore edile. Come sindacato chiederemo all'impresa di trattare le condizioni dei lavoratori impegnati nella realizzazione dell'opera, ma contemporaneamente chiediamo alla RFI SpA una seria valutazione dei prezzi e dei costi presentati dalle imprese che hanno partecipato alla gara, altrimenti le conseguenze saranno le stesse che oggi verifichiamo nei lotti di collegamento dell'Alta Velocita' alla stessa stazione Tiburtina, che hanno anni di ritardi a causa di continui contenziosi e fallimenti delle imprese''. ''Sarebbe stato molto meglio- conclude Grugnetti - se RFI avesse accettato un confronto con il sindacato come avviene con molte stazioni appaltanti pubbliche e si fosse fatto un protocollo di intesa sulle regole che riguardano le relazioni sindacali.” |
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Forte adesione degli edili di Roma e Lazio allo
sciopero generale indetto per chiedere il rinnovo
del contratto di lavoro. Si sono fermati i cantieri
edili in tutta la regione. Hanno incrociato le braccia
anche i lavoratori dell’edilizia interessati
alla realizzazione delle grandi opere: la Terza
Corsia del G.R.A. metro B1, cantiere Todini, nuova
Fiera di Roma, Tav e Centrale a carbone di Civitavecchia. |
Un
giovane operaio rumeno ha perso la vita in cantiere
ad Ostia, travolto dal braccio di una pompa che
si è ribaltato, altri due a Tivoli sono rimasti
gravemente feriti mentre trasferivano delle lastre
di marmo in un laboratorio, tutto in poche ore.
Continua la strage quotidiana nei cantieri di Roma,
che ormai dallo scorso anno è diventata la
Capitale delle morti bianche. |
Tre
morti in un mese nei cantieri edili del Lazio:
dove vogliamo arrivare? Sono cifre da guerra queste,
non riconducibili a quella che dovrebbe essere
una normale attività di lavoro dentro un
cantiere. |
| Nella
Capitale sono quasi 8.000 le imprese edili attive
e oltre 41.000 i lavoratori regolari iscritti alla
Cassa Edile. I lavoratori irregolari sono almeno
40 mila. La stragrande maggioranza di chi lavora
in nero è straniero. Tra gli immigrati edili
si conta una presenza massiccia di romeni e albanesi..
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“L’incidente mortale che si è verificato oggi presso un cantiere di scavi archeologici in Via Casal Boccone al Nomentano rileva ancora una volta che purtroppo avevamo ragione. Da anni chiediamo misure energiche contro gli infortuni, ma il nostro grido di allarme rimane senza risposta. . E’ quanto afferma il Segretario Generale della Fillea Cgil di Roma e Lazio, Sandro Grugnetti “Se non si mette fine a questo stillicidio di morti nei cantieri edili e non si interviene in modo radicale – continua Grugnetti - le vittime nei cantieri aumenteranno ogni giorno di più Troppi cantieri edili di Roma e Lazio non sono messi in sicurezza. Nel 2005 sono stati ben 20 i morti nei cantieri edili. Un record a cui – continua Grugnetti – vorremmo fare proprio a meno. Dichiarazioni
di Sandro Grugnetti Segretario della Fillea Cgil
di Roma e Lazio : |